“Anna Magnani: un’attrice dai mille volti tra Roma e Hollywood” (edizioni Le Mani, Recco)

Il libro si propone di approfondire la figura di Anna Magnani attraverso la ricchezza di fonti giornalistiche e saggistiche, in particolare sull’esperienza hollywoodiana fra la metà e la fine degli anni Cinquanta.
Nei sei capitoli di cui è composto il saggio ci si occupa, in particolare, di ricostruire da una prospettiva storica e artistica la parabola di Anna, dai suoi lontani esordi teatrali sino alla vera e propria consacrazione, nel secondo dopoguerra, quale simbolo ed espressione del Neorealismo cinematografico italiano, per arrivare infine – al culmine del successo – all’assegnazione del premio Oscar con il film La rosa tatuata.
L’autrice si concentra in maniera specifica sugli anni e le pellicole hollywoodiani della Magnani, per mettere a fuoco le luci e le ombre dell’avventura americana dell’attrice e offrire un’ipotesi interpretativa in grado di spiegarne, almeno parzialmente, la repentina conclusione.
Viene anche proposta una restituzione della figura attoriale di Anna Magnani attraverso i tre principali “macro-ruoli” che hanno caratterizzato il suo itinerario artistico, sullo sfondo dell’evolversi della funzione dell’attore italiano e delle immagini del femminile nel cinema prima e dopo il secondo conflitto mondiale.
Completano l’opera dettagliate analisi dei film appartenenti al periodo americano e un accurato apparato biblio-filmografico.

Un'attrice dai mille volti

Barbara Rossi è laureata in Storia e Critica del Cinema presso l’Università degli Studi di Torino. Presidente dell’Associazione di cultura cinematografica e umanistica ‘La Voce della Luna’ di Alessandria, svolge corsi sul linguaggio e sulla storia del cinema, oltre a laboratori di formazione in Educazione ai Media presso istituti scolastici, enti pubblici e privati. Si è occupata anche di critica cinematografica e, a partire dagli studi universitari, del fenomeno divistico e della figura di Anna Magnani.

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2 pensieri su ““Anna Magnani: un’attrice dai mille volti tra Roma e Hollywood” (edizioni Le Mani, Recco)

  1. The book looks good. But, I find it strange that someone would write about Anna Magnani and her time in America and her work with Tennessee Williams and not contact the author who pioneered this topic in his 1998 essay, ‘Tennessee and The Roman Muse’ and wrote two award-wining plays, ROMAN NIGHTS (2000) and SOLO ANNA (2008) -which have been touring the world to sold out audiences.

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    • Dear Sir, I have been pleased to receive your unexpected observations and thank you for sending them. Even if I consider my work highly accurate as to the specialized library sources I used, with a special reference to the ones I consulted originated from an Italian correctly detailed ground base, and the sound information of the chronicle evidences from American dailies and weekly magazines of the epoch I applied to, I understand it may be inevitable that something relevant should escape the attention or the notice of any writer, in front of so complex, impressive and polyhedric a personality as the one Anna Magnani was endowed with.
      My book consists of plenty of different parts connected together to form a unique collection of facts: it follows up the several sequels wich contributed to paving the way along the path of her artistic growth, from her debut, to the confront with other Italian Divasof the period wich preceded and followed the establishment of her myth in Italy, to her appearance in America with her working intercourse there, through the analysis of her Hollywood career, in the aim of wondering and going in dept with the manifold facets of an artist and a woman who is doubtless unique and even unique in her own personal way. So great and complex Anna Magnani was and still is, to make me utterly convinced that something about her personality, in spite of beingdeeply analysed within, may and will always run the risk of being expressed imprecisely or missing the goal, whatever may have been written or reported in relation to her even at a worldwide spread level.
      Anyway, our interest as scholars in her and the seriously honest engagement we have taken up in the aim of discovering even more to work out the real Nannarella, are in themselves the best and utmost evidence of the love we feel for her. Moreover I do think that we both know an excellent scholar, a talented and appreciated one, who is also a mutual friend of ours, whose name is Chiara Ricci, who has been giving me support and help since the very early starting steps of my work.
      I take this occasion to congratulate you on your works, wich, among the others, even deal with an aspect of Anna’s life worth being known: her friendship with Tennessee Williams.
      I do hope, at this point, I’ll have the opportunity in the future of meeting you personally.

      Barbara Rossi

      Gent.mo Signor D’Alessandro, ospito volentieri qui la Sua precisazione, e la ringrazio. Nonostante ritenga il mio lavoro piuttosto accurato per quanto riguarda le fonti librarie (specie quelle italiane) e cronachistiche (quotidiani e riviste americani dell’epoca), è inevitabile, purtroppo, che qualcosa di importante sfugga. Il mio libro è un insieme di molte parti e segue diversi fili rossi del cammino artistico della Magnani, gli esordi, il confronto con le dive italiane del periodo precedente e successivo, gli anni americani, l’analisi dei film hollywoodiani, per porsi l’interrogativo sui mille volti di un’attrice unica. E’ talmente grande la Magnani, così complessa, che credo qualcosa di lei e di ciò che su di lei a livello mondiale viene scritto o detto sfuggirà sempre. In ogni caso, l’interesse di tutti noi studiosi verso la sua figura, la serietà e l’onestà con cui lavoriamo, sono la prova più autentica dell’amore che proviamo per Nannarella. Credo, inoltre, che io e Lei abbiamo una cara amica e bravissima studiosa in comune, Chiara Ricci, la cui consulenza mi è stata di molto aiuto in una determinata fase, molto iniziale, del mio lavoro. Complimenti per le Sue opere, che tra l’altro raccontano di un aspetto della vita di Anna che sarebbe tutto da raccontare: la sua amicizia con Tennessee Williams. Un caro saluto, sperando di incontrarLa un giorno…

      Barbara Rossi

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